In questo articolo farò chiarezza sui punti che distinguono una web agency da un consulente indipendente di business.

Che cosa significa preparare un progetto di e-commerce?

Per te che ti cimenti nel lavoro di ecommerce esiste una semplice uguaglianza di cui occuparti: creare un sito = vendere online, ma non devi pensare che ci sia un prodotto “magico” e che la web agency pubblichi tutto il necessario online con successo assicurato.

In verità, cominciare un lavoro online partendo da zero, da un negozio o attività preesistente significa creare una nuova attività di impresa, con molte abilità che vanno oltre alla semplice vendita online. Il sito, da solo, non è che uno strumento, la vendita online richiede varie esperienze e qualità se vuoi davvero che la tua nuova attività abbia successo.

Un consulente indipendente a questo punto deve definire tutti i requisiti necessari per progettare il sito con successo e specificare gli elementi fondamentali in maniera adeguata.

Devi immaginare non solo l’obiettivo finale, ossia lo sviluppo di un ecommerce, ma anche anticipare che necessità si debbano soddisfare per far crescere la nuova attività economica.

Le prime necessità in cui ti imbatterai sono:

  • La gestione interna dell’azienda: la logistica, il web marketing, la direzione aziendale, la gestione ordinaria e quotidiana del sito.
  • Esigenze per i contenuti: devi specificare tutte le creazioni per completare il sito, testo, foto, documentazione…
  • Il business plan: è l’aspetto più importante perché è necessario che il garante sia vincolato al commercio elettronico, confrontando i suoi bisogni con gli obiettivi e soprattutto con la capacità di investimento finanziario.
  • Esigenze tecniche e funzionali: è necessario raggiungere le esigenze funzionali principali in modo da essere graduali nel tempo, con un miglior rapporto qualità-prezzo.

Istruire e informare sull’arte del vendere online non è responsabilità di alcuna web agency. Il loro compito, infatti, è quello di attirare con un sito che piaccia e che funzioni.

L’importanza di partire bene con buone specifiche

L’allestimento iniziale è seguito da un “biglietto di entrata”: la scrittura di una specifica che con accuratezza tratti le esigenze del progetto. Segue poi il contatto con qualsiasi fornitore di prodotto per un preventivo che possa poi condurre alla realizzazione del sito.

In caso non ci siano specifiche precise, cosa accadrebbe quando si fa la più classica delle domande: “quanto costa un sito web?

  • Di fronte a un fornitore competente rischieresti di fare la figura da impreparato. Per poter ricevere una vera risposta sarebbe bene partire da un progetto ben chiaro.
  • Chi invece ti dovesse concedere una risposta ti chiederebbe comunque di inviare le specifiche precise del progetto, le tue necessità e soprattutto il budget che ti sei imposto.
  • Sempre meglio prevenire questi incidenti e prendere precauzioni, anche per evitare il caso del fornitore che scrive un preventivo sovrastimato.
  • Sempre lo stesso fornitore ha il diritto di richiedere il costo per la stesura di un elenco di specifiche. Ma può anche essere un’arma a doppio taglio, in quanto egli potrebbe anche rivedere verso l’alto il preventivo iniziale.

Al contrario arrivare con buone specifiche ti darà un grosso vantaggio in quanto:

  • Hai lavorato con un esperto di ecommerce che ti ha già spiegato tutto, sai cosa ti dicono i fornitori e come poter controllare il lavoro.
  • Le risposte sono più veloci perché ognuno conosce il proprio ruolo.
  • Non ci sarà nessuna funzione inutile, nessuna richiesta di sovrapprezzo per richieste pervenute all’ultimo momento. Qualunque fornitore fornisce un preventivo il più possibile vicino alle reali esigenze espresse, in rapporto a quello che ognuno necessita veramente.
  • Avere un buon servizio, una buona presa in carico ed una buona realizzazione.

Perché il consulente ecommerce è fondamentale per aumentare il tuo fatturato?

Ѐ un peccato che tante attività chiudano quando basterebbe rivolgersi ad un professionista: noi specialisti ecommerce siamo consulenti che studiano ed applicano sistemi per aumentare le vendite, facendone una professione. Così come il “caldaista” monta la tua caldaia ed il meccanico ripara la tua auto.

La prima leva su cui contare se vuoi incrementare il fatturato è aumentare il numero dei clienti paganti ma come puoi aumentare il numero dei potenziali clienti?

Lo puoi fare tramite Facebook Ads, Google Adwords, la SEO, social media e content marketing.

Per esempio: hai 10 clienti? Allora fai un piccolo sforzo e passa a 12 clienti. In questo modo hai aumentato il fatturato del 20%.

Molte aziende fanno vendite one shot. Da una volta e via.

Quando hanno venduto, considerano finita la relazione con quel cliente e ne cercano uno nuovo. Niente di più sbagliato, perché il tuo cliente si sentirà tradito della fiducia che ti aveva concesso e ora non crede più ai benefici che gli stai promettendo.

Quando hai una massa di persone devi sempre rimanere sul generico ma se hai piccoli gruppi in cui i singoli componenti hanno caratteristiche simili tra loro, puoi utilizzare termini specifici.

Per aumentare di un altro 20% il fatturato dovresti diminuire il lasso di tempo che intercorre tra un acquisto e l’altro del tuo cliente.

Se di solito un cliente acquista 10 volte in un anno, tu prova a farlo acquistare 12 volte.

Mantenere la relazione significa occupare uno spazio costante nella testa del tuo cliente, e consentirgli di ricordarsi di te al momento dell’acquisto.

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